Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa progressiva del sistema nervoso centrale, causata dalla progressiva perdita dei neuroni che producono dopamina in un’area del cervello chiamata sostanza nera. La riduzione della dopamina compromette il controllo del movimento e, con l’avanzare della malattia, incide in modo crescente sull’autonomia della persona nelle attività della vita quotidiana (AVQ).
Si tratta della seconda patologia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer. Il decorso è lento e varia da persona a persona: per questo l’intervento ergoterapico viene adattato allo stadio della malattia e alle esigenze specifiche del paziente.
Sintomi
I sintomi motori cardine, utilizzati anche a fini diagnostici, sono affiancati da numerosi sintomi non motori che incidono sulla gestione delle attività quotidiane.
- Tremore a riposo, tipicamente a una mano o a un arto
- Rigidità muscolare
- Bradicinesia (lentezza nei movimenti)
- Instabilità posturale e alterazioni dell’equilibrio, con aumento del rischio di cadute
- Freezing del cammino (blocco improvviso durante la deambulazione, soprattutto nell’iniziare un passo o nei passaggi stretti)
- Micrografia (scrittura piccola e progressivamente meno leggibile)
- Riduzione dell’espressione facciale (ipomimia)
- Difficoltà nella deglutizione (disfagia) negli stadi più avanzati
- Disturbi del sonno
- Affaticamento
- Difficoltà nei movimenti fini, come abbottonare, scrivere o maneggiare piccoli oggetti
Cause
Le cause esatte del morbo di Parkinson non sono ancora del tutto note. Si ritiene che la malattia derivi dalla combinazione di più fattori: l’età avanzata, che rappresenta il principale fattore di rischio, predisposizione genetica (responsabile di una parte limitata dei casi) e fattori ambientali, come l’esposizione a determinate sostanze o pregressi traumi cranici. Nella maggior parte dei casi la malattia è considerata idiopatica, ossia priva di una causa unica identificabile.
Come l’ergoterapia può aiutare
L’ergoterapia svolge un ruolo importante nel mantenere il più a lungo possibile l’autonomia e la sicurezza della persona con Parkinson nelle attività quotidiane, adattando strategie e ambiente alle capacità residue e alla progressione della malattia. Nella valutazione vengono considerate le difficoltà riportate dal paziente nello svolgimento delle AVQ, unitamente a test specifici sulla mobilità, sulla manualità fine e sull’equilibrio.
- Mantenimento dell’autonomia nelle AVQ: allenamento e adattamento delle attività di cura personale, vestizione e alimentazione per preservare il più a lungo possibile l’indipendenza del paziente.
- Adattamento dell’ambiente domestico: valutazione della sicurezza dell’abitazione e proposta di modifiche (eliminazione di ostacoli, maniglioni, illuminazione adeguata) per ridurre il rischio di cadute.
- Strategie per il freezing e la mobilità: insegnamento di tecniche di compenso, come segnali visivi o uditivi (cueing), per superare i blocchi motori durante il cammino.
- Compenso per la micrografia e la scrittura: esercizi e ausili specifici per mantenere una scrittura funzionale e leggibile.
- Gestione della fatica: tecniche di conservazione dell’energia e pianificazione delle attività per ridurre l’affaticamento durante la giornata.
- Prescrizione e addestramento all’uso di ausili: valutazione e introduzione di strumenti e ausili (posate adattate, ausili per la deambulazione, dispositivi per la comunicazione) utili nella vita quotidiana.
- Ergonomia: adattamento delle posizioni e delle modalità di esecuzione dei compiti per ridurre lo sforzo e prevenire il sovraccarico articolare.
- Addestramento del caregiver: formazione dei familiari su come offrire un aiuto adeguato senza sostituirsi al paziente, sulle modalità sicure di assistenza nelle attività quotidiane e sull’uso di eventuali segnali di richiamo (cue).
Le informazioni riportate in questa pagina hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono una valutazione medica. Per la diagnosi e il percorso di cura più adatti alla tua situazione, consulta sempre il tuo medico o uno specialista.
