La neurodinamica è un insieme di tecniche utilizzate per valutare e favorire la mobilità del sistema nervoso periferico. I nervi, infatti, durante i movimenti del braccio e della mano devono poter scorrere liberamente rispetto ai muscoli, ai tendini e agli altri tessuti circostanti.
In presenza di una compressione, di un trauma, di un intervento chirurgico o di aderenze cicatriziali, questo normale scorrimento può risultare ridotto e contribuire alla comparsa di dolore, formicolio, alterazioni della sensibilità o limitazione del movimento.
Il trattamento viene eseguito attraverso movimenti controllati e combinati di collo, spalla, gomito, polso e dita, in relazione al nervo interessato. Le tecniche possono comprendere esercizi di scorrimento nervoso, nei quali il nervo viene mobilizzato senza sottoporlo ad una tensione eccessiva, oppure tecniche di tensionamento progressivo, utilizzate quando le condizioni del paziente lo permettono.
I nervi trattati nell’arto superiore
Nella riabilitazione dell’arto superiore vengono mobilizzati principalmente:
- nervo mediano
- nervo ulnare
- nervo radiale
- plesso brachiale
La neurodinamica viene utilizzata soprattutto in presenza di neuropatie da compressione, come la sindrome del tunnel carpale o la compressione del nervo ulnare al gomito, ma può essere indicata anche in seguito a traumi dell’arto superiore, lesioni nervose e interventi chirurgici.
Nel trattamento post chirurgico le tecniche vengono introdotte progressivamente, rispettando le indicazioni del chirurgo, i tempi biologici di guarigione e la sensibilità dei tessuti.
Obiettivi principali
- favorire lo scorrimento del nervo rispetto ai tessuti circostanti
- ridurre la sensibilità meccanica del sistema nervoso
- contribuire alla riduzione di dolore, formicolio e parestesie
- migliorare la mobilità dell’arto superiore
- prevenire o ridurre le aderenze
- favorire il recupero della sensibilità e della funzione
- migliorare l’utilizzo della mano durante le attività della vita quotidiana (AVQ)
Gli esercizi vengono sempre adattati alla condizione clinica del paziente e, quando indicato, possono essere insegnati anche per essere eseguiti autonomamente a domicilio.
